Carla Bertoli - Sezione Critiche - Italiano 



tecnica mista, tecnica del mosaico con materiali di riciclo...

Critiche

Onorevole Gianni Turina
Giugno 2016
L'incontro con Carla Bertoli e le sue opere esposte a Cittaducale nell'ambito della rassegna "L'Arte Oggi nel regno Angioino" hanno costituito una importante occasione per la rivisitazione di un percorso artistico articolato e complesso.

La sua mostra personale, allestita nella sala esposizione di Palazzo Maoli, mette in evidenza un linguaggio pittorico attuale e ricco nelle articolazioni tecniche, assorbite ma attualizzate, dal bisnonno intagliatore di legno e dal padre orafo ed artista.

Una ricerca continua che trova ispirazione in personaggi famosi per lanciare messaggi sociali che evocano momenti emozionali carichi di energia creativa anche attraverso il riciclo di materiali, che recuperati, conferiscono una vitalità storica all'opera.

I ritratti realizzati con un particolare taglio fotografico esprimono modi di essere e di comunicare enigmatici ed in tutti si evidenzia una espressione di sottile ironia come per esorcizzare anche situazioni e momenti particolarmente complessi.

Carla Bertoli, si esprime in modo dinamico e le sue opere costituiscono una continua sperimentazione nella tecnica e nel linguaggio, rafforzate anche dalle sue esperienze nel settore del mosaico e dalle frequentazioni culturali.

La sua presenza a Cittaducale consentirà al pubblico di godere di opere suggestive, tutte da scoprire in profondità e di rafforzare il dibattito culturale sulle nuove tendenze artistiche.


Cittaducale 10 giugno 2016

Gianni Turina

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Elisa Bergamino Giornalista Critico d'Arte
Giugno 2016

Nel mondo di Carla Bertoli non si può entrare disattenti e di fretta, con la mente concentrata in altri pensieri. La sua arte è un luogo di culto dove si accede in silenzio, senza premura e inclini ad ascoltare.
In ogni viso rappresentato c’è la società contemporanea, il nostro tempo amalgamato di passato e affacciato al futuro. Dunque passato, presente e futuro si fondono e poesia ed utopia conducono il pubblico ad esplorare un universo per molti sconosciuto, un universo capace di conquistare anche l'osservatore più severo.
Le opere di Carla Bertoli sono frutto di un lungo processo di analisi tesa ad esternare i significati di una realtà che ha nei volti rappresentati, nella luce e nel colore la sua chiave di lettura. In esse l’artista ha racchiuso e racchiude tutto il suo mondo, una profonda lirica fatta di intimismo e di consapevolezza.
I soggetti che l’Artista sceglie di dipingere devono essere in qualche modo un suo alter-ego. Ritratti che rappresentano principalmente donne, figure del suo tempo, spesso colte da un'angolazione realista. Sono volti dai tratti energici, autorevoli o malinconici. Tratti che descrivono forti personalità, desiderio di affermazione, spirito di iniziativa, coraggio. O ancora… Personalità apparentemente impenetrabili, fini, sensibili, sensuali. Ritratti, quindi, che respirano la stessa aria di colei che li ritrae. E' quindi facilmente intuibile come la realizzazione delle composizioni costituisca per l'artista stessa una sorta di viaggio introspettivo.
In molti hanno già parlato con dovizia di particolari dell'arte e della tecnica pittorica di Carla Bertoli, è quindi necessario fermarci sulle intuizioni e sulla concettualità contenuta nelle sue opere.
Volti che fissano il vuoto astrattamente, il pensiero è tutto interiore. L’arte della Bertoli parte sempre dalla constatazione della realtà, restituendocene la meraviglia e il magone in un incessante diario per immagini che diviene un memento della nostra condizione di umani e di moderni. Si tratta di composizioni realizzate con struggente passione, volte a rendere visibili l'emozione e la ragione con la quale ella dipinge.
Per la Bertoli creare è un’esigenza, non è un “tempo” puramente decorativo, ma si traduce nel constatare che il suo pensiero non può affidarsi unicamente alle immagini. Nasce quindi l'intuizione che scandaglia l'inconscio collettivo, producendo un linguaggio estetico a somiglianza speculare dell'originario poetico che è in noi e che consente di porci di fronte all'opera d'arte allo scopo di sensibilizzare e commuovere il fruitore alla scoperta del concetto dell'opera e del contenuto poetico che riesce ad emozionarlo.

Elisa Bergamino

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Carla Bertoli:
REGISTRO DI TONALITA' PSICHICHE
Giorgio Falossi Storico d’Arte
Luglio 2012

Ho avuto modo di vedere alcune sue opere in Internet. Un lavoro di ricerca notevole specie sulla figura in cui la forma prende varie consistenze e vari colori dando concetti misteriosi dell’essere umano. Figure sempre in rapporto con l’ambiente, con il cosmo, con la natura in un concettualismo che va dall’etico al sociale, costruite su di un faticoso rapporto di frammenti, di segmenti, di sfumate cromie.
Siamo alla forma consistente ma elaborata, alla forma materica ma spiritualizzata, registro di tonalità psichiche che parte dall’emozione per realizzarsi in fantasia e in scoperta.
Carla Bertoli umanizza istinti e bisogni impegnando la sua ricerca artistica in un percorso umano senza fine con un sottofondo simbolico di realtà, aggiungerei anche di verità e libertà, necessario a rendere tale un’opera d’arte.

Giorgio Falossi

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Carla Bertoli:
LA MATERIA DELLO SPIRITO
Guido Folco Storico d’Arte
Luglio 2011

Come non pensare che l'arte possa essere anche, se non soprattutto, sfida all'attualità, al tempo, all'immortalita'?
Ne e' esempio contemporaneo l'opera di Carla Bertoli, coraggiosa interpretazione di un linguaggio per immagini, segni e colori, quindi universale ed eterno nella sua immediata percezione.
L'artista guarda il mondo, lo scorrere del tempo, l'avvicendarsi della storia e dei suoi protagonisti, piu' o meno noti oppure di quotidiana e familiare vicinanza e ne delinea lo spirito in un disfacimento corporale formale e cromatico.
Metafora dell'effimera esistenza umana, l'opera di Carla Bertoli sembra interrogare l'osservatore sul senso della vita e sull'eterno conflitto tra spiritualità e fisicita'.
Il colore intenso, l'utilizzo di materiali in sovrapposizione a creare tridimensionalita', quasi una scultura a mosaico, affermano una consistenza materiale dell'essere, ne indagano l'essenza, ma allo stesso tempo quest'operazione dell'autrice viene come dissolta nell'onirica visione del soggetto, che sembra sfuggire alle regole anatomiche, sfaldarsi nel sogno e nell'immaginazione.
Nel variegato mondo di Carla Bertoli trovano posto anche personaggi famosi, assurti a icona della modernita'. A loro, omaggio alla vita e all'ideale, l'artista ha dedicato opere di forte intensita.

'The Silence' Dedicated to Marina Abramovic - Tecnica mista 90x90 - Anno 2010

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Twiggy Forever - Tecnica mista 90x90 - Anno 2011

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Reflection - Tecnica mista 60x80 - Anno 2011

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Ad esempio, l'opera intitolata "The Silence of Marina Abramovic" incentrata sulla figura dell'autrice serba nata a Belgrado nel 1946, divenuta famosa per le sue installazioni con cui crea un dialogo serrato tra opera e pubblico, tra corpo e mente.
Carla Bertoli, in questo ritratto dell'autrice, compie quindi un'operazione semiotica sull'essere, interpretando il corpo come 'contenitore di emozioni'. Il colore irreale e contrastato, tra blu e nero, ne delinea tratti piu' psicologici che fisici, lasciando fluire energia e intensa drammaticita'.
Anche "Twiggy Forever" rivela nuove impostazioni e ottiche interpretative.
Diversi punti focali, nell'opera di Carla Bertoli, concentrano la percezione dell'osservatore e lo inducono ad esplorare un universo cromatico che va ben oltre una tradizionale raffigurazione. Occhi, labbra, monili, guance: il viso della modella inglese e' rappresentato nella sua essenza di icona della modernita', con un gioco sottile di svelamento della realta', che trasforma il vero in fantasia.
Nel fotografico contrasto positivo-negativo, il volto assume valenza di strumento di comunicazione, messaggio subliminale e mediatico. La cultura pop rende miti i personaggi o, al contrario, sono questi ultimi a trasformare l'arte in specchio dei tempi.
In "Reflection" Carla Bertoli recupera la sua tradizione familiare e la sua formazione creativa: figlia di un Maestro Orafo che ha esposto per la ditta Cusi di Milano al Moma di New York negli anni 50/55, Carla Bertoli respira da subito l'aria dell'arte, del gusto, del bello.
Tra le sue passioni, anche l'amore per le pietre dure e i cristalli, da cui, in pittura, trae spunto per comunicare energia, interazione, comunicabilita'. L'opera rispecchia quindi anche la cultura dell'antico e dell'innovazione, come ricerca e azzardo nel proporre elementi complementari, ma distanti per concettualismo e cultura.
In questo dualismo tra corpo e anima, nella sua visione simbolica della raffigurazione del reale e dell'immaginario, dell'umano e del divino, Carla Bertoli crea i presupposti per un'arte sapiente e colta, che tiene in considerazione il passato per affrontare il presente e il futuro. non si trovano mosaici tradizionali, nei suoi lavori, bensi' frammenti cromatici di vita convulsa, globalizzata, assemblata in un meticciato concettuale simbolico di tessere di esistenza, tra storia e percezione personale; non icone mistiche, ma volti enigmatici che spalancano mondi interiori; non monumentali affreschi, bensi' pitture che celebrano il quotidiano con l'intensita' focalizzata nello sguardo, in un particolare che diventa universale.
Nella metamorfosi epidermica dei soggetti rappresentati, la materia dei pigmenti e della pittura sembra voler mutare, trasformare in profondita' l'essenza dell'uomo, elevando e trasfigurando la miseria della nostra condizione con un afflato spirituale che si potrebbe definire metafisico, in quella sua aspirazione al distacco dalla carne, dal vero, dalla vita, dal tempo, sublimando dolore, gioia, emozione. Anche per questo, l'arte di Carla Bertoli assume valenza dialettica culturale trasversale, aprendo nuovi percorsi interpretativi anticonvenzionali e isolati, originali nella loro personalissima visione dell'essere.

Guido Folco

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Raia Nunzia, D.M.A.
I.S.A. Monza - Anno 2000/2001
Gennaio 2010

Presentazione dell'Artista:
Carla Bertoli nasce a Milano, il 1' agosto del 1963.
Fin da piccolissima mostra una spiccata attitudine al buon gusto ed al senso estetico, qualita' che concretizzera' con gli anni successivi sotto svariate forme artistiche.
Nata da padre designer di gioielli Carla Bertoli ha acquisito, maturato e concretizzato nel corso degli anni, un' affermata e profonda dedizione all'arte studiata ed elaborata, esponendosi in prima persona con opere totalmente innovative, egocentriche e particolarmente elaborate.
Artista in netta ascesa dall'indiscutibile "physique du role".

'Untitled' Dedicated to Angelina Jolie - Tecnica mista 80x100 - Anno 2009

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Presentazione dell'opera:
Senza titolo - Dedicato ad Angelina Jolie
Tecnica mista 80x100 - Anno 2009

"Riaffiorano alla mente sapori autunnali, profumo di foglie secche cadute su di un prato, tramonti soffici estesi nel cielo, successivamente racchiusi in una nota blu scuro..."
Le fragranze calde ed accese del rosso vivace, perfettamente miscelate alle piu' tenui ed eleganti essenze nei toni del blu, rendono quest'opera unica ed imparagonabile nel suo genere.
Si rende papabile agli occhi di chi osserva quest'opera con l' animo, la purezza del bianco legata all'allegria del giallo, contornate dalla passione del rosso unite all'aggressivita' del nero ...
il tutto racchiuso in una candida nota blu cielo.
Colori neutri e primari che grazie alla minuziosa lavorazione e miscelazione, creano un effetto visivo di assoluta percezione prospettica la cui presa di coscienza aumenta indiscutibilmente se ci si sofferma a goderne da un vasto campo visivo, non solo la lavorazione dei colori, ma anche quella dei materiali che rendono a loro volta l' opera, luogo in cui la concezione di spazio/tempo tende ad abbandonarsi a se stessa, portando l' osservatore in una dimensione di surreale ma "coerente meraviglia".
La tecnica adoperata da quest'artista e' stata via via negli anni affinata, accresciuta e maturata, fino ad arrivare ad un elevato e spiccato senso di appagamento percepibile sia nello sguardo dell'osservatore piu' acuto, che in quello del semplice osservatore amatoriale.

Valutazioni personali:
Ho avuto l' onore di godere della visione delle sue opere sia in fase di lavorazione, evoluzione che di conclusione. Un' artista ordinata, precisa, puntuale alle scadenze imposte dai galleristi, ma anche un' artista unica nel suo genere, dinamica, estroversa ed eterogenea, capace di adattarsi alle richieste piu' complesse che oggi il mercato dell'arte esige.
Un' artista ed una donna, quale simbiosi sarebbe più opportuna?
Da donna in quanto tale Carla, riesce sempre ad emozionarmi, ad emozionarci ed a stupirci grazie al quasi morboso amore materno che impiega nel dar luce, curare, crescere e nutrire le sue piccole, grandi opere. Proprio come un' amorevole madre apprensiva esige le migliori cure per i propri figli, Carla dona tutta se stessa alla sua arte trascorrendo ore ed ore del suo tempo all'interno del suo laboratorio, luogo ove prendono vita alcune delle opere piu' belle ed indescrivibilmente affascinanti che l' attuale mercato possa offrire.
Personalmente ritengo Carla Bertoli un' artista completa e matura sotto ogni punto di vista.

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Carla Bertoli....
Cuono Gaglione Pittore e Critico d'Arte
31 Dicembre 2009
.. ..
Ho chiesto volutamente delle immagini dell'attivita' di Carla Bertoli per un descrittivo e selettivo cammino di questa promettente artista. Un cammino fatto di segni sicuri e di assemblaggi di tessere quasi a voler sfidare il tempo e la tecnica di antichi ricordi di Piazza Armerina localita' siciliana dove si ammirano fra i piu' belli dei mosaici esistenti, insieme a quelli di Ravennate memorie.....

L'Aquila Azteca - Tecnica mista 60x80

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Il Caduceo - Tecnica mista 60x100

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Donne a Passeggio 2 - Tecnica mista 50x70

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"L'aquila azteca" e' l'esempio di come Carla Bertoli sappia cogliere, nella perfetta conoscenza della tecnica mosaicata il senso delle sovrapposizioni dei volumi e nel saper cogliere gli spazi e fare cosi' emergere gli sfavillanti colori, dando una lettura significativa al fruitore dell'opera, sentimenti e coinvolgimento viscerale, senza pero' distaccare i toni forti nella composizione, tutto diventa armonia e trasmette l'etica e l'estetica contribuendo cosi a dire che oggi, un'opera d'arte non e' un compitino fotografico,ma l'esaltazione del creare.....
Continuando il percorso tecnico pittorico di Carla Bertoli, mi imbatto in una gradevole scoperta tecnica "Donne a Passeggio 2 " e' una vera e propria esaltazione della compositivita' e della sinuosita' , un quasi dolce e armonico balletto delle donne contraddistinte e non a caso, da tre colori diversi, di "nobile semplicita' " che ricorda le sculture neoclassiche di Antonio Canova. ....
Il caduceo e' uno dei simboli piu' antichi della storia della civilta' umana: rappresentazioni del caduceo sono state ritrovate in una coppa appartenuta al Re mesopotamico Guda, sovrano della citta' di Lagash simbolo diffuso anche nell'antico egitto dove, in alcuni monumenti funebri, il Dio dei morti Anubi veniva rappresentato con un caduceo stretto tra le mani. In questa opera di straordinaria bellezza, Carla Bertoli condivide il suo bagaglio culturale e tecnico riuscendo a catturare l'interesse del lettore dell'opera, quasi a farlo partecipare alle sue emozioni nel crogiuolo di mille emozioni : una fabbrica di emozioni pervade e invade e i colori, a volte anche lievi, tenui riescono ad emozionare.....
Continuando questo percorso, mi convince sempre piu' la grande padronanza tecnica in possesso di questa giovane artista, alla ricerca di perfezioni cromatiche, il bleu e' un esempio di grande intuizione intimistica nella ricerca del fare pittorico che contraddistingue l'opera di Bertoli....
Mi sono cosi' imbattuto infine, nel mio vagare nel grande panorama artistico italiano, in un'arte dolce ed armoniosa, una materia corposa, splendente e riflettente, ma anche riflessiva e lievemente trasognata, e' questo il modo di esprimersi dell'artista, ma gia' assai matura Carla Bertoli, opere certamente semplici, gia' nei titoli essenziali, ove vi e' esigenza di ricercatezza e volonta' di stupire, non opere banali, ma semplicemente bastanti a se stesse, semplici e per questo penetranti e ricche d'immediatezza visiva. Certamente sintesi, ma anche essenza, che appare discorso sotteso, rivolto all'armonia del creato, ove sfugge ogni ipocrisia visiva, o altezzosa o contraffatta ricerca, ma emerge il gusto della trasparenza, di onesto e radioso sentire, ove l'essere supera la necessità dell'apparire...

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Il Caduceo - Tecnica mista 60x100

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Il Caduceo
Tecnica mista 60 x 100 cm.
III Classificato sezione Arte Figurativa
da Franca Valeria Oliveri
al gruppo "X FACTOR painter selezione concorso"
20 Aprile 2009

Il caduceo e' un bastone con due serpenti, la sua rappresentazione ha origini antichissime. simbolo di pace, identifica anche l'eterno dualismo tra malattia e guarigione, tra ying e yang, tra la vita e la morte...
Molto interessante l'interpretazione artistica di Carla che mette in risalto con tessere rilucenti e minerali questo oggetto ammantato di misticismo in un contesto leggero... quasi etereo... dove si librano le ali

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